Anniversario del 1° Tabernacolo della Congregazione

Angelo

L’11 febbraio, memoria delle apparizioni della Vergine Maria a Lourdes e giornata mondiale del malato, è anche il giorno in cui le imeldine celebrano il 1° Tabernacolo della Congregazione. Era, infatti, l’11 febbraio 1920 quando venne concessa alla prima comunità imeldina che aveva già 3 anni di esistenza, la gioia di conservare l’Eucaristia nella sua cappellina. Con la presenza sacramentale di Gesù, la spiritualità eucaristica della nascente Congregazione poteva finalmente esprimersi in tutti i suoi aspetti.

Padre Giocondo non mancò di ricordare alle sue figlie quale doveva essere la loro vita:

La vita imeldina, una missione angelica

Vedete questo Tabernacolo? Milioni e milioni di angeli insieme a Gesù, sono discesi dal cielo e, prostrati intorno al Tabernacolo adorano! Gli angeli adorano invisibilmente il Prigioniero divino dei nostri Altari e voi dovete essere gli adoratori visibili dinanzi a Gesù e allo sguardo dei fedeli. Avendo dunque una missione angelica, dovete essere angeli, non per natura, ma per esercizio di virtù, cioè, per santità. (...)

Pensare a Gesù in qualunque luogo ci troviamo

Gli angeli solo hanno pensieri ed affetti di cielo, o meglio, prostrati dinanzi al Tabernacolo santo, potranno avere altri pensieri ed affetti se non rivolti a Gesù? Ecco il grande segreto della nostra perfezione: pensare a Gesù e amarlo! Dai pensieri e dagli affetti sbocciano in noi tutte le azioni; datemi un'anima che viva di pensieri ed affetti divini e quest'anima rifletterà questa vita intima tutta angelica, in ogni azione anche la più materiale e comune.
Pensate a Gesù ed amatelo quando avete la fortuna di essere accanto al suo Tabernacolo; pensate a lui ed amatelo anche se lontane dal Tabernacolo e attente alle occupazioni del vostro ufficio. Come sono graditi a Gesù quegli slanci di pensieri e di affetti che a lui mandiamo da qualunque luogo ci troviamo: sono come tante frecce che colpiscono il cuore del divino Amante e fanno scendere su di noi vere piogge di grazie.

Come angeli inviati ai fratelli e sorelle

Gli angeli compiono anche un apostolato sublime! Quante volte da Gesù sono mandati alle anime per assisterle ispirando al bene e allontanandole dal male! Gesù parla ai suoi angeli eucaristici ed essi volano, più celeri del lampo, al divino volere e vanno sui monti, sulle valli, nelle città o nelle campagne, anche in terre lontane e selvagge!... Mie figlie, e voi non avete anche l'apostolato delle anime? L'ubbidienza non affiderà a voi dei cari bambini, delle fanciulle innocenti... delle giovani esposte a tanti pericoli e anche delle donne che, poste in un mondo corrotto, avranno bisogno e del vostro esempio e della vostra parola, per rispondere ai gravi loro doveri anche lungi da un chiostro? Gesù, o mie figlie, vi manderà quali angeli suoi alle anime e voi sarete renitenti? Preferirete un luogo piuttosto di un altro, e avrete queste preferenze anche fra le anime?

Mie figlie, ve lo ripeto; siate sante perché è grande la vostra missione: è tutta angelica... voi dovete essere gli angeli dell'Eucaristia.

P. Giocondo, Discorso di formazione religiosa, 10.
 

11-02-2022